Archivi del mese: ottobre 2016

Voucher Baby sitting anche alle autonome

56b0a7a4fdb94d15a82f938fFinalmente è arrivato!

Il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, emanato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze in data 1 settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2016, ha esteso l’erogazione del voucher per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia, alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici per l’anno 2016.

Il beneficio consiste in un contributo, pari ad un importo massimo di seicento euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a tre mesi, che sarà erogato in luogo del congedo parentale, con conseguente riduzione dello stesso, ed in base alla richiesta della lavoratrice.

Le interessate dovranno presentare domanda telematica all’INPS entro il 31 dicembre 2016 optando per servizi di baby sitting o per i servizi per l’infanzia.

Per la piena operatività del Decreto occorre attendere le relative istruzioni da parte dell’Istituto

Fonte: Edotto

Pubblicato il decreto correttivo del Jobs Act: cambiamenti nell’utilizzo dei Voucher

ricevuta_40perccommVenerdì 7 ottobre 2016 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale, ed immediatamente operativo, il decreto 185/2016 correttivo del Jobs Act.

Tra le tante novità introdotte quella che desta maggiore interesse è sicuramente la modifica all’utilizzo del lavoro accessorio, cioè dei cosiddetti voucher. A partire da venerdì, infatti, i voucher non potranno più essere comunicati per un lasso temporale fino a 30 giorni senza indicazione del momento della prestazione. Le novità introdotte riguardano appunto i termini e le modalità di comunicazione e attivazione dei buoni lavoro.

Dal 7 ottobre 2016 gli imprenditori non agricoli e i professionisti per utilizzare i voucher:

  • dovranno attivarli almeno 60 minuti prima l’inizio della prestazione lavorativa
  • dovranno indicare il codice fiscale del lavoratore
  • dovranno indicare il luogo e la durata della prestazione

Nulla risulta cambiato in termini di limiti, ossia restano fermi € 2.000 netti per ogni committente e € 7.000 netti in capo al prestatore

Cambiamenti anche nell’utilizzo dei voucher in agricoltura. I committenti agricoli dovranno effettuare la comunicazione negli stessi tempi e nelle stesse modalità degli altri utilizzatori, riportando codice fiscale, luogo e durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni. 

In attesa di chiarimenti riguardo la comunicazione telematica, la stessa va inviata via SMS o mail alla DTL (direzione territoriale del lavoro) competente sul territorio ai numeri evidenziati dall’istituto.

Il mancato rispetto di tali procedura comporta una sanzione amministrativa da €400  €2.400 per omessa comunicazione.

Si è comunque in attesa di una circolare esplicativa le modalità operative delle novità introdotte.

Di seguito il link della DTL di Ascoli Piceno

 

Riammissione alla rateazione entro il 20 ottobre

55a7d1eefdb94d0bb8a4c31dIl 3 ottobre 2016 l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 41/E ha precisato i termini per la riammissione al beneficio della rateazione per alcuni soggetti che ne sono decaduti.

In particolar modo l’Agenzia si rivolge a tutti quei contribuenti che avevano un piano di rateazione con l’istituto a seguito di accertamento per adesione  acquiescenza oppure per definizione degli inviti al contraddittorio o di processi verbali di constatazione dai quali sono decaduti nel periodo compreso tra il 16 ottobre 2015 e il 01 luglio 2016.

L’istanza deve essere proposta presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha emesso l’atto originario presentandola in carta libera direttamente allo sportello, inviandola per raccomandata o via pec entro e non oltre il 20 ottobre 2016.

Essa deve riportare i dati del contribuente e gli estremi dell’atto oggetto del piano originariamente decaduto, il numero di rate trimestrali tramite le quali il contribuente intende estinguere il debito residuo.

Secondo la circolare il nuovo piano rateale rimane sempre collegato a quello originario. Questo significa che per il calcolo delle numero massimo di rate ammissibili si dovrà far riferimento al momento in cui la definizione dell’atto è avvenuta. In altre parole se il perfezionamento dell’atto originario è avvenuta prima del 22 ottobre 2015 il numero massimo di rate consentite per importi superiori a €50.000 sarà 12, se invece è avvenuta dopo il 22 ottobre 2015 allora il numero massimo di rata sarà 16.

Il contribuente al quale è stata accolta l’istanza dovrà versare la prima rata entro 60 giorni dalla comunicazione da parte dell’Agenzia. Contrariamente a quanto accadeva in passato nessuna rata già scaduta dovrà essere versata al momento della presentazione dell’istanza al fine di essere riammessi al beneficio.

La norma non prevede nulla per quanto riguarda la decadenza da nuovo piano per cui restano in valide le regole ordinarie.

 

Riassumendo:

  • CHI? i contribuenti decaduti da un piano di rateazione a seguito di accertamento con adesione o acquiescenza, pvc, adesione all’invito al contradditorio
  • QUANDO? la decadenza deve essere avvenuta tra il 16 ottobre 2015 e il 1 luglio 2016
  • COME? presentando un’istanza in carta libera presso l’ufficio dell’agenzia entrate che ha emesso l’atto originario entro il 20 ottobre 2016
  • PERCHE’? per essere riammessi ad un nuovo piano di rateazione per il debito residuo con un numero massimo di rate che va da 12 a 16.